Bhe decisamente una bella domanda non c’è che dire!!
Lavori, lavori e lavori a testa bassa per tanti anni, sentendoti la merda di quelli più bravi di te addosso che non ti danno mai spazio, che hanno paura che tu possa imparare troppo che tu possa diventare addirittura più bravo di loro. Allora ti rompi i coglioni, te ne vai, cerchi di esprimere la tua creatività lavorativa altrove, cambi città, nuova clientela, nuovi spazi, nuove teste. E alla fine non cambia un cazzo, non cambia un emerito cazzo. Se riesci a trovere uno spiraglio di spazio e fare qualcosa di più di seguire gli ordini degli altri, se riesci a fare qualcosa con tuttte queste idee che ti frullano per la testa bhe allora dall’altro lato un’esperieza di tanti anni, che ti fa’ semplicemente capire se un lavoro è ben fatto o meno, non viene neppure lontanamente presa in considerazione.
perchè?
Ma sapete cosa vi dico? Ma tenetevi le vostre foto sfocate di merda, se vi fa’ piacere, se credete che quello che state facendo sia fatto nel modo migliore, se trovate il cliente pollo che ve lo paga anche se fatto col culo. Tenetevelo. Non dite a nessuno però che c’ero anche io. Mi vergogno al solo pensare che dallo stesso posto dal quale escono dei lavori fatti da me escano dei lavori fatti in questo modo. Attenzione e non perchè io sia infallibile, la più brava o quella che ha sempre l’idea giusta al momento giusto, anzi, tutt’altro, ma almeno capisco quando sto’ facendo una cosa male. Almeno questo si. Altrimenti fattelo fare dalla signora maria sto’ lavoro, a cosa serve tanta esperienza tante ore di lavoro per imparare qualcosa per capire se stai facendo un lavoro di gusto di cuore, di anima. Perchè?
A questo punto penso che sia perchè è più importante fatturare che pensare che le persone e le loro capacità ci possano fruttare di più nel lungo periodo. E mi sa che ho proprio ragione sta’ volta!!!!
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perchè dopo 10 anni di lavoro sembra che abbia un’opinione che non vale un cazzo?
perchè fare un piacere?
Vi è mai capitato una situazini in cui qualcuno si trova in difficoltà e vi chiede se potete intervenire per aiutarlo a risolvere il problema? Immagino di si. Ora la domanda è “perchè dovrei essere così di buon cuore da darti una mano?” La risposta può essere semplicemente legata al nostro naturale modo di essere. Se alla fine non vuoi fare il difficile e non ti preoccupi di cosa è mio e cosa è tuo allora si, perchè non dovrei aiutarti. Alla fine si tratta solo di risolvere un problema di poco conto, si tratta di semplicificare la vita per un attimo, di accorciare i tempi, di non perdere un’occasione, e via dicendo.
Esempio: “Non ho 10 euro me li presti, altrimenti non riesco a prendere questa cosa ora, è un’occasione irripetibile” <<bhe certo me li darai, non c’è problema, figurati!!>> Risultato? Mai più visti di 10 euro. Esempio: “Visto che tu sei abbonata a questo sito non potresti comprare tu questa immagine?” <<Si, si dai, tranquilla non è un problema saranno 10-12 euro>> Risultato? Campagna stampa uscita, bella bella, bella bella e ciccia!
Ancora!!
Ma secondo vuoi dovrei smetterla di fare “piaceri” a questa persona? Bhe io direi di si! Alla fine mi trovo sempre a semplificare la vita degli altri e mi trovo che ….. mi hanno fregato? (voglio essere elegante e non usare altre espressioni colorite)
Bhe morale del “perchè?” di oggi? Non la so, ditemela voi, io mi arrendo.
Facciamo che ci faccio una risata sopra e vado avanti, va’!!
